STORIA DELLO SHOGI IN ITALIA E EUROPA

Parlare di una vera e propria storia dello shogi in Italia sarebbe molto difficile,  per il fatto che per anni i pochi giocatori di shogi che si trovano nel territorio italiano e lo proprio shogi, non sono stati mai guidati da nessuno.

 

Gli appassionati dello shogi giocavano quando si poteva trovare qualcuno vicino, da quando è apparso l'internet sono arrivati diversi siti internet e grazie a questo tutto è cambiato, perché cosi gli appassionati dello shogi hanno potuto imparare qualcosa in più, anche trovare un po' di materiale da leggere, ma cose semplici, per il fatto che i libri di shogi sono tutti in giapponese, hanno trovato dei giocatori di altri paesi per allenarsi, e cosi gli appassionati dello shogi hanno creato qualche pdf di due o tre pagine con le cose di base, come i movimenti.  C'era un uomo, un certo Marco Durante, il quale ha aiutato a far conoscere lo shogi in Italia, alla fine degli anni 90, ma dopo di che è sparito e non si sa più nulla di lui.

 

Ma tutto questo cambia dal 2018, quando l'attuale presidente della Federazione Italiana di Shogi aveva deciso di fare qualcosa per i giocatori e appassionati dello shogi,  fra le diverse cose abbiamo:

 

-Creazione della classifica nazionale.

 

-Pubblicazione del primo libro di shogi in Italia, il quale è arrivato alla sua 5ta edizione.

 

-Pubblicazione della prima rivista italiana di shogi.

 

-Lezioni gratuite per internet, per imparare lo shogi.

 

-Campionati italiani di shogi online, cosi i diversi giocatori che si trovano in Italia potevano partecipare in un vero campionato, anche la possibilità di giocare contro altri giocatori di altri paesi, ecc.

 

Oggi la quantità dei giocatori di shogi che si trovano in Italia è cresciuta un po', ma ancora c'è molta strada da fare, ma non possiamo farla da soli, vogliamo che lo shogi si sviluppi di più in Italia, trovare più gruppi da per tutto, più giocatori.

 

Ma questo solo si può fare insieme a tutti voi e solo cosi possiamo dire che c'è una vera storia dello shogi in Italia. In conclusione possiamo dire che la storia, soprattutto la storia dello shogi in Italia, la fa chi lavora veramente e non chi è li a parlare e non ha mai fatto nulla.

 

Lo Shogi in Europa ha iniziato ad acquisire una visibilità e un'organizzazione a livello europeo prevalentemente a partire dalla seconda metà del XX secolo:

  • Le prime menzioni o introduzioni da parte di viaggiatori e studiosi risalgono probabilmente a prima, ma un vero e proprio movimento e una comunità organizzata si sono formati tra gli anni 60 e 80.

Non c'è una singola persona che viene universalmente riconosciuta come "il padre" dello Shogi in Europa, ma l'introduzione è avvenuta grazie a diversi canali:

  • Esperti Giapponesi e Occidentali: L'introduzione e la diffusione sono state spesso opera di cittadini giapponesi residenti in Europa e di cittadini occidentali (soprattutto studiosi, appassionati di cultura giapponese o di scacchi eterodossi) che avevano appreso il gioco in Giappone.
  • Pubblicazioni Precoce: Figure come Trevor Leggett, che ha pubblicato uno dei primi libri influenti in inglese sul gioco, Shogi: Japan's game of strategy (1966), hanno avuto un ruolo chiave nel diffondere la conoscenza oltre la cerchia ristretta.

George Hodges è stata una figura di grande rilievo per la diffusione e l'organizzazione dello Shogi in Occidente, in particolare in Europa e nel Regno Unito. Ecco i suoi principali contributi, basati sulle informazioni disponibili:

  • Pioniere dello Shogi in Europa: È ampiamente riconosciuto per aver introdotto lo Shogi in Europa negli anni '70.
  • Fondatore di "The Shogi Association" (TSA): Ha fondato e gestito "The Shogi Association", che era vista come il punto di riferimento per lo Shogi al di fuori del Giappone.
  • Editore di "The Shogi Magazine": Tra gli anni '70 e '80, Hodges ha pubblicato 70 numeri di una rivista chiamata The Shogi Magazine. Questa rivista è stata una risorsa fondamentale, contenendo una grande quantità di informazioni sullo Shogi in lingua inglese.
  • Promotore di Libri: È stato determinante nel garantire la pubblicazione di libri essenziali in inglese, come Shogi for Beginners di John Fairbairn (ancora oggi considerato da alcuni il miglior libro in inglese nel campo).
  • Appassionato di Varianti dello Shogi: Aveva una grande passione per le varianti storiche dello Shogi, come il Chu Shogi e il Dai Shogi, e produceva set fisici (anche artigianali) per giocare a queste varianti più grandi, collaborando con studiosi giapponesi per portarle al pubblico occidentale.

 

In sintesi, George Hodges è ricordato come un instancabile promotore e organizzatore che ha costruito gran parte delle fondamenta per la comunità Shogi occidentale prima dell'era di internet. A lui è dedicato anche un torneo, il George Hodges Memorial.

 

In questa immagine possiamo vedere George Hodges insieme sua figlia.